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Primavera: tempo di allergie….e soluzioni naturali!!

Il risveglio primaverile della natura porta con sé fastidiosi sintomi respiratori e cutanei, attribuibili ad allergie più o meno conclamate da test di laboratorio. I principali sintomi riconducibili alle allergie sono: oculari (prurito, arrossamento, gonfiore, lacrimazione, sensibilità eccessiva alla luce), nasali (rinite con frequenti starnuti consecutivi, bruciore e prurito delle fosse nasali, secrezione nasale oppure congestione dei turbinati, secchezza e ostruzione, impossibilità di resirare agevolmente), respiratori (senso di mancanza d’aria, broncocostrizione, respiro affannoso e corto, tosse irritativa e stizzosa, asma), cutanei (eczemi, dermatiti, eritemi perioculari e periorali, prurito, gonfiori, orticaria, ponfi, edemi).

L’origine dell’allergia risiede in una alterazione dell’equilibrio del sistema immunitario, con  formazione di anticorpi da parte dei linfociti T, cellule del sistema immunitario deputate alla difesa dell’organismo nei confronti di antigeni specifici, cioè particelle considerate estranee dal nostro organismo: pollini, peli, acari della polvere e delle farine, dermatofagoidi, forfore.

Nel soggetto allergico infatti esiste uno squilibrio fra i Linfociti Th1 e Th2 con predominanza dei Th2, attivati come prima difesa nella risposta immunitaria; l’allergene appena entra in circolo per la prima volta attiva i linfociti Th2, che a loro volta attivano i Linfociti B, responsabili della produzione di anticorpi specifici (IgE) per quel particolare antigene; le IgE si legano ai mastociti;  questi mastociti con gli anticorpi di superficie, alle successive esposizioni con l’allergene specifico, si attiveranno degranulando ed innescando così la cascata infiammatoria con rilascio di istamina. Questo squilibrio fra linfociti Th1 e Th2 è favorito da fattori genetici, alimentazione sbilanciata, terapie cortisoniche o antibiotiche prolungate, uso prolungato di antinfiammatori, vaccinazioni e stress emotivi.

Sempre più di frequente le allergie colpiscono fasce di popolazione che mai precedentemente ne avevano riscontrato i sintomi, soprattutto i bambini, con un aumento di incidenza dal 7% al 25% negli ultimi 20 anni.  In generale comunque circa il 15% della popolazione soffre di problematiche allergiche e di queste il 75% sono principalmente rinite e asma allergico e il restante 25% forme dermatologiche.

La medicina allopatica propone da sempre delle terapie sintomatiche a base di antistaminici e cortisonici anche nei bambini e per periodi prolungati, per alleviare i disturbi senza agire però sulla causa di fondo: lo squilibrio Th1/Th2 nei soggetti allergici.

La Natura ancora una volta ci viene in soccorso con delle soluzioni fitoterapiche e omeopatiche che vadano alla radice del problema prevenendo e alleviando i sintomi senza effetti avversi.  Fra gli estratti erbali Perilla e Ribes nero svologono un’azione cortison-like notevole sia per l’apparato respiratorio che per quello cutaneo, in quanto potenti antinfiammatori e antiallergici; il Ribes nero, in tintura madre o estratto erbale, riduce la produzione di anticorpi (IgE) coinvolti nella risposta allergica e inibisce il rilascio di istamina. L’estratto di Perilla contiene flavonoidi  che intervengono in sinergia a diversi livelli dell’infiammazione allergica, inibendo la produzione di leucotrieni (citochine pro-infiammatorie) e di IgE, non solo nelle riniti allergiche ma anche negli eczemi allergici e nelle dermatiti atopiche.

Anche la Piantaggine è tradizionalmente nota per la sua efficacia sulle mucose respiratorie irritate, in quanto possiede azione lenitiva, antinfiammatoria ed espettorante, oltre che immunostimolante e antistaminica. La Quercitina è un flavonoide considerato come un vero e proprio antistaminico naturale in quanto capace di inibire la degranulazione dei mastociti, attivati dal legame fra antigene e anticorpo di superficie, bloccando così il rilascio di istamina e citochine infiammatorie. A coadiuvare l’azione della Quercitina c’è la Rutina, glicoside (zucchero) con azione di fondo antinfiammatoria, capace di abbassare la reattività allergica dell’individuo.

A livello di azione locale sulle mucose di naso e gola, gli estratti secchi di Basilico Santo e Salvia officinale si sono rivelati utilissimi nel miglioramento dei sintomi all’origine; agiscono infatti come immuno-modulanti, facilitando la differenziazione di linfociti Th1 e Th2 a favore della componente Th1, grazie soprattutto ai flavonoidi e all’ Acido Ursolico contenuti nel Basilico Santo; gli attivi di Salvia Officinale e Basilico Santo inoltre hanno una potente azione antinfiammatoria di fondo in quanto capaci di inibire la COX-2 (enzima ciclossigenasi), attivatore della cascata di produzione delle citochine pro-infiammatorie; infine gli estratti di Salvia e Basilico migliorano la funzionalità polmonare, evitando l’isorgenza di asma allergico. Il fungo Reishi o Ganoderma lucidum, infine, rappresenta un’ottimo rimedio millenario della medicina cinese e giapponese come immunimodulatore e antistaminico grazie alla presenza di polisaccaridi, proteine e acido ganodermico; grazie al suo contenuto di enzimi possiede una potente azione detossinante e antiossidante.

In omeopatia principalmente si utilizzano delle terapie desensibilizzanti, definibili come “vaccinazioni”, che utilizzano i principali allergeni in granuli o monodosi ad assunzione settimanale (pollini, acari, peli, forfore…) in bassa diluizione, così da creare un’immunità senza scatenare la reazione allergica, ma abbassando la reattività e il rilascio di istamina. Esistono poi una serie di colliri, spray nasali, granuli, gocce utilizzabili  come sintomatici contenenti principalmente Euphrasia, Cineraria maritima, Luffa, Euphorbium, Hystaminum, Sabadilla, Allium cepa, Pollantium, Pumon histamine, Ambrosia, Apis mellifica a basse diluizioni (5-30CH), capaci di attenuare e sconfiggere i sintomi più fastidiosi come lacrimazione, bruciore oculare, starnuti ripetuti, rinorrea bruciante, naso congestionato, difficoltà respiratorie, broncocostrizione, asma allergico. L’assenza di effetti collaterali conclamati ne permettono l’uso sicuro in gravidanza, allattamento e nei bambini e ne permette l’assunzione serrata (molte dosi nel corso della giornata).

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